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martedì 13 settembre 2016

Quello che gli altri non sono e si ritrovano ad essere.

scoprire gli altri
A volte è come se alle persone si scoprisse un velo, e dentro quella fessura che si è aperta, si puo vedere come essi sono realmente.


Da quella fessura si puo vedere, percepire il dolore che portano dentro, le brutture che li rendono non quello che sono realmente, ma quello che sono portati ad essere.


Quello che sono portati ad essere, trascinati da coloro che li circondano, dai pensieri, dalle situazioni del passato e del presente.

Persone che trasportate a centinaia di chilometri di spazio di distanza, potrebbero essere diverse, potrebbero veramente essere loro stesse, nella loro interezza.

 Basterebbe anche solo un passo di distanza, solo spostarsi un po con la mente, per vivere ed esprimersi appieno, e non come la controfigura di se stessi.


 Magari aiutati (o lasciandosi aiutare) da una persona buona che che li prenda per mano, che li accompagni.

 Per fargli intravedere i loro pensieri più profondi, che li porti lontano da quello che non sono e invece si ritrovano ad essere.







Foto Harpers Bazaar-Germany 2016
Valery Kaufman photo by Marcus Ohlsson
2 commenti on "Quello che gli altri non sono e si ritrovano ad essere."
  1. Sarebbe bello fermarsi un momento quando si conosce l' altro. Quanto direbbe il suo silenzio, i suoi occhi.. Difficile andare oltre la superficie.

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    1. Bisogna sempre andare oltre la superficie, non ci si deve fermare alla superficie :D

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