''Avrei potuto fare meglio e non l'ho fatto''


scegliere di fare del bene

Le riflessioni della serie 'Avrei potuto fare, e non ho fatto' o nella variante 'Avrei potuto fare meglio, molto meglio, e non l'ho fatto' sono molto brutte. 

Sono buone occasioni perse. Occasione di fare del bene a qualcuno e allo stesso tempo di fare del bene a se stessi.


La traduzione della frase è questa: 'Avrei potuto fare meglio, ma non ho voluto'.

Ecco, il volere.

Quel pensiero che balena e prepotente si fa strada, quando si è commesso un errore, quando si è gestito non a dovere una situazione, per una parola detta in più o in meno, per un gesto non fatto, per un'attenzione non data?

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Perché se uno si comporta male, o non bene come vorrebbe, è perché lo vuole. Non sono cose che capitano. 

Avere un buon comportamento, nelle azioni piccole o grandi che siano, è una decisione, una scelta, magari presa d'impulso o per convenienza, ma presa. 

E più si ha la coscienza formata, più uno si accorge delle proprie mancanze.
Scelgo il bene o scelgo di fare malamente, quante volte ci si trova a questo bivio, ogni giorno, in ogni occasione.

Il voler fare del bene parte dalla testa, dalla volontà. Ci vuole buona volontà.


 Per non avere rimpianti, è sempre bene tenere a mente una sola regola:
'Fai le cose con il cuore, metticelo sempre, sempre, sempre e non stancarti mai'. Fai bene e basta.


Nelle cose grandi, nel quale occorre il massimo impegno e attenzione.

E anche nelle cose piccole, che sia pure aprire la porta a qualcuno. 

Bisogna essere leggeri come in un passo di danza classica ma presenti ed efficaci come un maglione pesante nelle giornate d'inverno.





CONVERSATION

2 commenti:

  1. Completamente d'accordo con il tuo punto di vista. Metterci sempre il cuore per non avere rimpianti!

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    1. Ciao Poperie, sono lieta che condividi questo pensiero :)

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GRAZIE PER I VOSTRI COMMENTI

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