L'amica geniale - Storia del nuovo cognome - Seconda Stagione

L'amica geniale arriva con la seconda stagione della serie, 'Storia del nuovo cognome'.


amica geniale seconda serie

Le prime due puntate della nuova serie de L'amica geniale sono al cinema il 27, 28, 29 Gennaio per un lancio evento.


La serie diretta da Saverio Costanzo, con Alice Rohrwacher che dirige gli episodi 4 e 5, tratta dai romanzi di Elena Ferrante.

Una serie intensa, che racconta delle realtà italiane ambientate nella Napoli degli anni 50 e 60.
Lila e Lenù ritornano con le nloro nuove storie, Raffaella Cerullo e Elena Greco alle prese con la loro nuova realtà.
Abbiamo lasciato le ragazze alla festa di nozze di Lila, con finale amaro a sorpresa. Elena in bilico fra il 'rione' e la nuova vita da studentessa che si prospetta, e Lila in un matrimonio appena iniziato non sotto le migliori prospettive.
Si riparte proprio da qui, e  proprio da qui prende il nome la seconda stagione 'il nuovo cognome' è quello che Lila prende dal marito, nuovo cognome che sembra allontanarla da se stessa.

L'amica geniale 'Storia del nuovo cognome andrà in onda a partire dal 10 febbraio in prima serata su Rai Uno

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Vi voglio raccontare come mi sono avvicinata alla serie. 


Inizialmente non la volevo vedere, non mi attirava quest'aria malinconica che si respirava dagli spot televisivi, il nome era carino 'L'amica geniale' , parlerà di qualcosa di carino, ma non volevo cimentarmi nella visione di questa fiction dall'aria così pesante,grigia, antica, triste.

Arriva in tv, ne parlano in tantissimi: acclamano la serie, chi parla dei sottotitoli, chi dice che è un capolavoro, insomma la curiosità c'è: i social fanno da cassa di risonanza, ti ritrovi i contatti che dicono la loro, ti viene il pensiero di avere un parere tuo, no?

Ci sintonizziamo, botte da orbi e scenari di violenza, violenza becera (la scena della rissa dopo la passeggiata in Galleria Umberto I)
Bho, questo sarebbe il capolavoro? cambio canale, queste cose non mi piacciono.

Seconda chance.
Capodanno, festa in atto, una festicciola anni 60, di quelle in casa, che si facevano in altri tempi, con il soggiorno d'epoca e tanta gente che si riuniva, che carina come ambientazione...arriva la mezzanotte, salgono sul terrazzo...a un certo punto spari, colpi di qua, colpi di la, scene di panico, violenza di nuovo, parolacce, urla, grida.

Ok, adesso dico la mia anche io, che razza di serie è questa?? che ogni volta che mi decido a vederla propina violenza e violenza, in maniera a mio avviso pure gratuita?
Posto sui social. 
Ricevo subito una risposta che dice all'incirca 'se non sai la storia cosa ne vuoi parlare'? Penso che la serie ha influenzato negativamente anche chi la vede, se una persona esordisce con così poco tatto commentando sulla mia bacheca, la violenza dello schermo ha fatto male anche alle persone che la, seguono?
Arrivano altri commenti, stavolta più composti, che mi esortano a guardare ancora la fiction, persone di cui ho un'opinione positiva mi spingono a continuare.

Arriviamo così alla puntata 'Ischia', atmosfera calma, narrazione lenta e riflessiva, così ci siamo. Complici anche gli scenari che apprezzo così tanto delle coste campane, e delle isole, seguo volentieri la puntata.
Tralasciando il finale, che si potrebbe aprire un capitolo a parte (i farabutti ci sono sempre stati e schifo facevano allora e schifo fanno ora) do il mio giudizio finalmente su questa fiction.
Una serie intensa.
Nella sua durezza e crudità, nella riflessione di cose che purtroppo accadevano, è una fiction ben fatta nelle sue ricostruzioni temporali, di costumi, personaggi, sfumature, e inizio a capire i commenti che leggevo inizialmente sulla serie.


Adesso aspetto con molta curiosità di vedere le nuova serie.

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Cosa succederà?

Elena è una studentessa brillante, prosegue gli studi al liceo e una volta finito dovrà intraprendere la carriera universitaria, che potrebbe portarla a Pisa


“Pesavano molto. A casa, emozionatissima, scoprii che non erano i volumi già usati, spesso maleodoranti, che in passato mi aveva procurato la maestra, ma erano nuovi di zecca, profumati di stampa fresca, e tra loro spiccavano i vocabolari, lo Zingarelli, il Rocci e il Calonghi-Georges, che la maestra non era mai riuscita a procurarmi. Mia madre, che aveva una parola di disprezzo per qualsiasi cosa mi accadesse, a vedermi mentre scartocciavo i pacchi scoppiò a piangere.”


Lila invece si ritrova sposata con un uomo che forse non conosce, o non conosce abbastanza

"Che tipo di uomo aveva sposato? Adesso,a cose fatte,si sarebbe strappato la faccia finta,mostrandole quella orribilmente vera?"


Una vacanza ad Ischia, si sempre l'isola che ricorre nella serie, le riporterà in una nuova dimensione.

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