Intervista a Irene Vella, l'autrice di 'Credevo fosse un'amica invece era una stronza'
Qualche giorno fa vi ho parlato di un libro 'Credevo fosse un'amica invece...', di Irene Vella, in realtà è più di un libro, più di un romanzo, è un piccolo manuale che tratta un argomento scottante, quello delle false amicizie.
(Se non l'avete fatto, potete leggere la mia recensione cliccando qui)
L'autrice con ironia e verità, ci porta alla conoscenza di quelle amiche che si fingono tali, ma in realtà non lo sono per niente.
Ho avuto il piacere e l'onore di intervistare Irene Vella, che ha risposto con vero entusiasmo alle mie domande. Il risultato è una bellissima intervista, vera e concreta, oltre che utilissima: si legge tutta d'un fiato.....proprio come il suo libro.
Valeria Glamourday:
Qual'è la caratteristica più lampante di un'amica non proprio amica, quella che deve far scattare l'allarme nella testa della povera malcapitata?
Irene Vella•
Purtroppo di solito quando scatta l'allarme posso dire con assoluta certezza che il danno sia stato già ampiamente fatto da essere così palese, da non poter più essere nascosto. Quando ciò accade l'amica ormai si è trasformata in una..., e l'unica cosa da fare in queste situazioni è di salvare il salvabile, ma di voi stesse. Ho imparato a mie spese che spesso quello che captiamo intuitivamente è quasi sempre ciò che poi si rivela in futuro: in parole povere se una persona non vi ha mai ispirato fiducia ci sarà un motivo. Non cercate troppe spiegazioni, probabilmente si tratta di incompatibilità: mollate subito il colpo prima di cadere nella sua tela e di subire successivamente traumi affettivi.
V-Nel tuo libro ci dici che 'il linguaggio del corpo si impara', come si fa a riconoscere a pelle le amiche non amiche? come si fa a fiutarle ad occhio?
I• Come dicevo prima spesso il nostro istinto arriva dove invece la nostra testa ci frega, per quanto riguarda il linguaggio del corpo consiglio a tutti di leggere il libro “perché mentiamo con gli occhi e ci vergogniamo coi piedi” istruttivo all'ennesima potenza. Per chi non ha tempo (o voglia) di comprare il libro, consiglio di guardarsi tutta la serie di Lie to me, la curiosità di imparare il linguaggio del corpo mi è venuta proprio appassionandomi alle avventure del dottor Cal Lightman. Per capire se chi si ha di fronte ci sta mentendo basta avere dei piccoli accorgimenti se dice di sì a parole, ma contemporaneamente muove la testa per dire di no, oppure si tocca il naso, o distoglie lo sguardo, alzate le antenne vi sta mentendo.
V-Invece per fiutarle ad 'orecchio'? ci sono delle parole che devono far scattare il campanello d'allarme?
I• L'adulazione fuori luogo, per esempio sui social (dette anche le lurker delle bacheche altrui) iniziano il messaggio privato con “ ciao sono tizia, sono davvero onorata di essere tua amica, sai anche io scrivo, ho un blog, non sai quanto significherebbe per me avere un tuo parere in merito, perché io ti stimo una cifra, e vorrei un tuo parere sincero. Attenzione se per sbaglio lo fate una volta (di darle un parere in merito) inizierà con il tempestarvi giornalmente con richieste simili, poi passerà alla richiesta di contatti (vostri), il passo successivo sarà quello di cercare lavoro spacciandosi per vostra amica e facendo il vostro nome da apripista.











