Settembre arriva e sembra quasi portarsi dietro una lista già pronta. Nuovi obiettivi. Come se il rientro dopo l’estate dovesse necessariamente coincidere con una versione più efficiente, organizzata e performante di noi stessi. Ma a settembre non c’è bisogno di avere nuovi buoni propositi. E soprattutto non c’è bisogno di sistemare tutto contemporaneamente. C’è quella fretta strana che arriva puntualmente con settembre. La frenesia del ricominciare. I buoni propositi. Le nuove routine. I nuovi obiettivi. Il classico: “Da oggi mi rimetto in carreggiata.” Ricomincio. Il problema non sono gli obiettivi. Il problema nasce quando sentiamo di doverli avere tutti insieme. E quando trasformiamo settembre in una specie di esame di ammissione alla nostra stessa vita. Non devi compensare agosto. Non devi compensare l’estate. Anzi, non devi compensare niente. Non devi partire a cento. Non c’è nessun ritardo da recuperare solo perché per qualche settimana hai rallentato, lavorato diversamente, pubblicato meno o semplicemente avuto altre priorità. Il rientro dopo l’estate non deve necessariamente diventare una corsa alla produttività. Può essere semplicemente un momento in cui riprendi quello che conta, con il ritmo che riesci realmente a sostenere. Il lavoro. Il corpo. La casa. Le relazioni. La vita intera. Tutte insieme, no. Uno degli errori più comuni quando si parla di nuovi inizi è pensare che il cambiamento debba essere totale. Come se ricominciare significasse necessariamente riorganizzare ogni area della propria vita. Ma provare a modificare tutto contemporaneamente spesso produce l’effetto opposto. Ci si sente già stanchi prima ancora di iniziare. Forse perché ci siamo un po’ stancati dei buoni propositi. Delle promesse che facciamo a noi stessi ogni volta che sembra iniziare una nuova stagione. La promessa di essere più produttivi. Più disciplinati. Più organizzati. Più brillanti. Più presenti. Più costanti. Come se settembre dovesse restituirci una versione migliore di se stessi. Ma non è necessario. Puoi ricominciare senza rivoluzionare tutto. Con una cosa. Una soltanto. Quella che, in questo momento, può davvero farti stare o lavorare un po’ meglio. Può essere rimettere ordine in una parte del lavoro. Riprendere una buona abitudine. Eliminare qualcosa che ti sta togliendo tempo. Rivedere una priorità. Oppure semplicemente decidere che alcune cose possono aspettare. Ricominciare non significa necessariamente aggiungere. A volte significa togliere pressione. Questo vale anche nel lavoro. Quando un professionista sente che qualcosa non sta funzionando, spesso la prima reazione è voler intervenire ovunque. Cambiare il sito. Rifare la comunicazione. Modificare l’offerta. Pubblicare di più. Aprire nuovi canali. Rivedere il posizionamento. Aggiungere nuovi servizi. Ma crescita professionale non significa cambiare tutto contemporaneamente. Significa capire prima dove si trova davvero il problema. Perché magari non serve rifare tutto. Magari serve soltanto rendere più chiaro quello che fai. Oppure rivedere un’offerta che non rappresenta più il tuo valore. O ancora migliorare il modo in cui presenti il tuo lavoro al cliente. Prima di aggiungere nuove azioni, quindi, può essere molto più utile individuare la priorità che può produrre il cambiamento maggiore. Settembre può essere un nuovo inizio. Ma può essere anche semplicemente una continuazione. Non devi per forza avere un nuovo progetto. Non devi per forza fissare dieci nuovi obiettivi. Non devi per forza rientrare dalle vacanze trasformato. Puoi anche riprendere da quello che avevi già costruito. Tenere quello che funziona. Correggere ciò che non funziona più. E lasciare il resto per dopo. La crescita personale e professionale non si misura dalla quantità di buoni propositi che riesci a scrivere a settembre. Si misura anche nella capacità di scegliere. Scegliere cosa conta. Scegliere cosa può aspettare. Scegliere dove mettere davvero tempo, energie e attenzione. Forse il punto non è iniziare settembre facendo di più. Forse è iniziarlo facendo una domanda diversa: qual è la cosa che, se sistemata adesso, potrebbe davvero rendere più semplice il resto? Una cosa. Non dieci. Non tutta la vita insieme. Perché non hai bisogno di arrivare a settembre con una nuova versione di te già programmata. Puoi anche ricominciare da dove sei. AL.TOP – Atelier di Crescita Professionale Strategia, posizionamento, comunicazione e vendita per professionisti che vogliono rendere il proprio valore più chiaro, autorevole e facile da scegliere.
Settembre senza buoni propositi: puoi ricominciare anche da dove sei
Nuove routine.
Più organizzazione.
Più produttività.
Più disciplina.
Più cose da fare.A settembre sembra sempre che si debba ricominciare da capo
Mi organizzo.
Pubblico con costanza.
Mangio meglio.
Mi alleno.
Lavoro di più.
Perdo meno tempo.
Rimetto ordine.
Questa volta faccio sul serio.Non devi recuperare agosto
Non devi sistemare tutta la tua vita contemporaneamente
E se sei già stanco prima ancora di iniziare?
Puoi anche ricominciare da dove sei
Anche nella crescita professionale non devi cambiare tutto insieme
Settembre non deve essere una corsa alla produttività
Una cosa alla volta
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Glamourday
Sono Valeria. Scrivo, leggo, osservo tanto, parlo molto e faccio parlare chiunque.
Sono business strategist e consulente di comunicazione efficace e Personal Branding. In AL.TOP aiuto professionisti e attività già avviate a essere più chiari, riconoscibili e autorevoli, per comunicare e vendere meglio.
Vengo dalla moda e dal lifestyle: immagini, dettagli e identità fanno ancora parte del mio modo di guardare le cose.
Qui scrivo di scelte, relazioni, riflessioni, luoghi, bellezza e di tutto ciò che merita uno sguardo più attento.
Niente “mordi e fuggi”. Pensieri, riflessioni e vita.













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